Guida ai quartieri di Londra 🇬🇧 English

Trasferirsi a Londra dopo la Brexit (2026):
la guida completa per italiani

A volte ci si trova davanti a una scelta che cambia la vita: per ambizione, per necessità o semplicemente per la voglia di vedere il mondo con occhi diversi.

Sono arrivato a Londra a febbraio 2016 con una valigia piena di sogni. Allora era tutto molto più semplice: trovare lavoro, aprire un conto in banca, sistemarsi in una casa. Le difficoltà non mancavano, ma erano gli ultimi tempi in cui si poteva entrare nella realtà londinese senza troppi ostacoli.

Poco dopo sarebbe arrivata l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, e molte cose sarebbero cambiate. Posso considerarmi fortunato.

Oggi, dieci anni dopo, vedo amici e compaesani che vogliono fare la mia stessa strada. Ma le regole sono completamente diverse. Non basta più arrivare con 500 sterline in tasca e cercare lavoro: servono un visto, un datore di lavoro che faccia da sponsor, circa 15.000 sterline di risparmi e mesi di preparazione.

Questa guida nasce dalla mia esperienza diretta e da quella delle persone che ho aiutato a orientarsi nel nuovo sistema. Rispetto alla versione inglese, qui trovi anche quello che riguarda solo noi italiani: AIRE, consolato, patente e sanità.

Lo skyline di Londra
Londra resta una meta da sogno, ma dopo la Brexit la strada per arrivarci è cambiata

In breve

  • Dal 2021 gli italiani non possono più trasferirsi liberamente nel Regno Unito: per lavorare serve un visto.
  • La strada più comune è lo Skilled Worker visa: offerta di lavoro da un'azienda sponsor e stipendio di almeno £41.700 l'anno.
  • Solo il visto costa circa £6.700–7.000 per 5 anni; per tutto il trasferimento metti in conto £15.000–20.000.
  • Dalla ricerca del lavoro al primo giorno a Londra passano in media 3–8 mesi.
  • Una volta qui, ricordati di iscriverti all'AIRE.

Cos'è il Settled Status (e perché probabilmente non ce l'hai)

Prima di parlare di visti, chiariamo un punto: se senti di italiani che vivono a Londra "come se la Brexit non ci fosse stata", quasi certamente hanno il Settled Status.

È lo schema (EU Settlement Scheme) riservato ai cittadini europei che vivevano nel Regno Unito prima del 31 dicembre 2020. Io ho fatto domanda nel 2020 e l'ho ottenuto all'inizio del 2021. In pratica ha "congelato" i diritti che avevo prima della Brexit:

  • ✓ Nessun visto
  • ✓ Posso lavorare per chiunque
  • ✓ Accesso gratuito all'NHS, il servizio sanitario (senza sovrattassa)
  • ✓ Posso partire e rientrare liberamente
  • ✓ Possibilità di chiedere la cittadinanza britannica

La scadenza per fare domanda era il 30 giugno 2021. Le domande tardive sono accettate solo se vivevi già nel Regno Unito prima del 31 dicembre 2020 e hai un motivo valido per non averla fatta in tempo. Altrimenti rientri nel nuovo sistema, come chiunque arrivi oggi.

I varchi ePassport per passaporti britannici ed europei all'aeroporto di Londra Stansted
I varchi ePassport a Stansted: noi italiani possiamo ancora usarli, ma solo come turisti. Per vivere e lavorare qui serve un visto.

I visti: le strade per trasferirsi a Londra nel 2026

Dopo la Brexit gli italiani hanno bisogno di un visto come tutti gli altri. Queste sono le opzioni principali.

1. Skilled Worker visa (la strada più comune)

È il modo in cui oggi si trasferisce la maggior parte delle persone. Serve un'offerta di lavoro PRIMA di fare domanda.

Requisiti principali:

Quanto costa:

  • Domanda di visto (oltre 3 anni, presentata dall'estero): £1.519 a persona
  • Sovrattassa sanitaria (Immigration Health Surcharge): £1.035 l'anno × 5 anni = £5.175
  • Test di inglese (se serve): £150–200

TOTALE: circa £6.700–7.000 solo per il visto

Le tariffe dell'Home Office aumentano quasi ogni anno: controlla quelle in vigore su GOV.UK prima di fare i conti.

Tempi: 3–8 settimane (con il servizio prioritario, a pagamento, si accorciano)

Durata: fino a 5 anni, rinnovabile, con possibilità di chiedere la residenza permanente

Residenza permanente: oggi dopo 5 anni continuativi. Il governo ha proposto di allungare l'attesa per la maggior parte delle persone (fino a 10 anni), quindi controlla le regole aggiornate su GOV.UK.

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"Ho accettato un lavoro a Londra da 40.000 sterline. Tra visto, voli, deposito della casa e trasloco, ho speso quasi 13.000 sterline prima ancora di cominciare. Per fortuna avevo messo dei soldi da parte!"

2. Graduate visa (per chi si è laureato nel Regno Unito)

Se hai studiato in un'università britannica, questa è la strada più semplice.

3. Health and Care Worker visa

Una strada dedicata a medici, infermieri e altri professionisti sanitari, con vantaggi importanti:

Dal 22 luglio 2025 questo visto non è più aperto ai nuovi "care worker" (assistenti) reclutati dall'estero. Per infermieri, medici e altri professionisti dell'NHS la strada resta aperta.

E lo scambio giovani tra Regno Unito e UE?

Molti mi chiedono se torneranno i visti "vacanza-lavoro" per i giovani europei. Regno Unito e Unione Europea stanno negoziando un programma di mobilità giovanile per i ragazzi tra i 18 e i 30 anni, ma a oggi non è ancora in vigore. Se hai quell'età, tienilo d'occhio: potrebbe diventare la strada più semplice per venire a Londra senza un'offerta di lavoro in mano.

Personale sanitario dell'NHS
Per chi lavora nella sanità ci sono visti dedicati, con costi più bassi

Prima e dopo la Brexit: cosa è cambiato davvero

PRIMA DELLA BREXIT (fino al 2020)
  • ✓ Libera circolazione: arrivi quando vuoi
  • ✓ Nessun visto
  • ✓ Cerchi lavoro una volta arrivato
  • ✓ Inizi a lavorare subito
  • ✓ Iscrizione all'NHS gratuita
  • ✓ Nessun requisito di stipendio
  • ✓ Costo totale: quasi zero
DOPO LA BREXIT (dal 2021)
  • ✗ Visto obbligatorio PRIMA di partire
  • ✗ Offerta di lavoro PRIMA del visto
  • ✗ Stipendio minimo: £41.700
  • ✗ Sovrattassa sanitaria: £1.035 l'anno
  • ✗ Tempi: 3–8 settimane
  • ✗ Serve un'azienda sponsor
  • ✗ Costo totale: £7.000–15.000

📖 La mia esperienza: 2016 contro oggi

Cosa ho fatto nel 2016:

Sono arrivato con l'inglese della scuola. Sono andato al Jobcentre e in pochi giorni avevo il National Insurance Number. Ho cominciato subito a cercare lavoro: lavapiatti, poi cameriere, poi addetto alla sicurezza (dopo un corso). Aprire un conto in banca con la carta d'identità, senza passaporto, è stato difficile, ma mi ha aiutato il datore di lavoro. Ho cambiato un ostello dopo l'altro prima di trovare una vera casa.

Costo totale: forse 2.000–3.000 sterline, compresi i primi mesi.

Cosa serve oggi: un'offerta di lavoro prima di partire (da £41.700 in su), circa £6.700 di visto, 3–8 mesi di attesa e un budget di almeno £15.000. La libertà che avevo io non esiste più per chi arriva adesso.

I tempi: quanto ci vuole davvero

Sii realista: non è una pratica da due settimane.

Le fasi:

  • Fase 1 – Ricerca del lavoro: 1–6 mesi
  • Fase 2 – Preparazione della domanda: 2–4 settimane
  • Fase 3 – Esame della domanda: 3–8 settimane
  • Fase 4 – Arrivo e attivazione dell'eVisa: 1 settimana

TOTALE: 3–8 mesi dalla ricerca del lavoro al primo giorno a Londra

Nel 2016 sono passato dall'arrivo al primo lavoro in due settimane. Oggi conta 3–8 mesi.

I costi: il conto completo (quello che nessuno ti dice)

Voce Costo
Visto (5 anni) £6.700–7.000
Trasferimento (voli, deposito, primo affitto, trasloco) £3.350–7.400
Spese per vivere (scorta per i primi 3 mesi) £3.780–7.210
TOTALE £13.830–21.610

Per stare tranquillo, metti in conto £15.000–20.000.

Io sono arrivato con 500 sterline. Oggi ne servono almeno 15.000.

Pianificare il budget per il trasferimento a Londra
Pianificare bene i soldi è la base di un trasferimento riuscito

Cosa fare in Italia prima e dopo la partenza

Questa parte nella versione inglese non c'è, perché riguarda solo noi. Sono le cose che vedo dimenticare più spesso.

Iscrizione all'AIRE

Se ti trasferisci all'estero per più di 12 mesi devi iscriverti all'AIRE, l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, entro 90 giorni dal trasferimento. Si fa online sul portale Fast It del Ministero degli Esteri (con SPID o CIE): carichi il modulo firmato, il documento d'identità e una prova che vivi a Londra, come il contratto d'affitto, una bolletta o il contratto di lavoro. È gratuita.

È importante per due motivi:

Il consolato di Londra

Il Consolato Generale d'Italia a Londra è il tuo riferimento per rinnovare passaporto e carta d'identità e per tutte le pratiche anagrafiche. Gli appuntamenti si prenotano online e i tempi di attesa possono essere lunghi: rinnova il passaporto in Italia prima di partire se scade entro un paio d'anni.

Passaporto o carta d'identità?

Per entrare nel Regno Unito come residente con visto serve il passaporto: la carta d'identità non basta più. Anche per un viaggio da turista ci vuole il passaporto, più l'ETA, l'autorizzazione elettronica obbligatoria dal 2025.

La patente

Con la patente italiana puoi guidare nel Regno Unito anche da residente, ma solo per un periodo limitato. Poi va convertita in patente britannica con il modulo D1 della DVLA. Conviene farlo presto: la patente britannica è anche il documento d'identità più comodo per banche, affitti e verifiche online.

Tasse: la convenzione contro la doppia imposizione

Italia e Regno Unito hanno una convenzione per evitare di pagare le tasse due volte sullo stesso reddito. Se hai ancora redditi o immobili in Italia, l'anno del trasferimento è delicato: parlane con un commercialista prima di partire.

Consigli: quello che avrei voluto dire ai miei amici

Prima di fare domanda

  • ✓ Controlla che l'azienda sia sponsor: su GOV.UK c'è il registro pubblico delle aziende che possono sponsorizzare un visto
  • ✓ Negozia uno stipendio sopra la soglia: £41.700 è il MINIMO. Se puoi, chiedi £45.000–48.000
  • ✓ Fai tradurre i documenti per tempo: servono traduzioni certificate, da £30 a £100 a documento
  • ✓ Prenota presto il test di inglese: l'IELTS for UKVI costa circa £190–215 e conviene prenotarlo con 2 mesi di anticipo

Sopravvivere ai primi mesi

  • ✓ Apri Wise o Revolut prima di partire: le banche britanniche chiedono una prova di indirizzo, mentre con queste hai subito un conto con IBAN e numero di conto inglese
  • ✓ Porta una scorta di 3 mesi: il primo stipendio può arrivare dopo 4–6 settimane. Tieni almeno £3.000–5.000
  • ✓ Parti da una sistemazione temporanea: 2–4 settimane in un affitto breve mentre cerchi casa. Per scegliere la zona, guarda la mia guida ai quartieri migliori dove vivere

Errori da evitare

  • ✗ Non pensare di entrare da turista e poi cambiare visto: non si può. Devi uscire e fare domanda dall'estero
  • ✗ Non prenotare i voli prima che il visto sia approvato: può essere ritardato o rifiutato. Aspetta
  • ✗ Non sottovalutare i costi: "poi mi arrangio quando arrivo" è la ricetta per il disastro

Conclusione: ne vale la pena?

Trasferirsi a Londra dopo la Brexit è più difficile, più caro e più burocratico di quanto fosse nel 2016.

Ne vale la pena? Dipende da cosa cerchi.

A me Londra ha dato:

Cosa ti serve:

  • ✓ Almeno £15.000 di risparmi
  • ✓ 6–8 mesi di pazienza
  • ✓ Un lavoro che superi la soglia di £41.700
  • ✓ Resistenza alla burocrazia
  • ✓ Informarsi e prepararsi bene

Il sistema britannico è rigido ma trasparente: se hai i requisiti e ti prepari bene, il visto lo ottieni.

Londra è ancora raggiungibile dopo la Brexit. Serve solo più preparazione di prima.

In bocca al lupo!

Chi scrive: Tonio Viva, italiano, vivo a Londra dal 2016 e ho il Settled Status dal 2021. Questa guida nasce dalla mia esperienza e da quella degli amici che ho aiutato dopo la Brexit. Le regole sull'immigrazione cambiano spesso: controlla sempre i requisiti aggiornati su GOV.UK, e per l'AIRE sul sito del Consolato, prima di prendere decisioni. Ultimo controllo: ottobre 2026.